Caro  giornalino,

 

siamo gli alunni delle classi 5° A e B e abbiamo deciso di scriverti per esprimerti i nostri sentimenti.

Pensiamo che la corrispondenza con te sia una rubrica da inserire, perché ti mancava.

 

 

Io sono F. Facchini e voglio dirti che mi hai fatto provare un’emozione tanto grande quando frequentavo la seconda elementare ed ho visto pubblicato nelle tue pagine disegni e testi  dei miei compagni e una poesia scritta da me. Da allora sei diventato un amico speciale che non dimenticherò mai..

 

 

Io sono A. Bruni e mi dispiace molto che l’anno prossimo non potrò più produrre lavori per te, perché andrò alle medie. La prima volta che ti ho visto è stato in prima elementare, quando ho cominciato a leggere e a scrivere. Ricordo che ero molto emozionato e mi tremavano le mani quando ti ho preso e ho costatato che conteneva  un mio lavoretto e tanti altri prodotti dai miei compagni. Mi piacerebbe se anche quest’anno ci fosse ancora qualche mio lavoro anche per averlo come ricordo. Se non accadrà, rimarrai lo stesso nel mio cuore e mi mancherai.

 

 

 

sono E. Palleschi  e posso dirti che mi hai fatto provare tante emozioni e ci hai fatto lavorare, divertendoci. Mi sei piaciuto subito, appena ti ho conosciuto e secondo me sei speciale proprio perché contieni un po’ di tutto e di tutti. Tu racchiudi in te tutta la scuola del 3° Circolo Didattico di Sora e Pescosolido e la presenti ai tuoi lettori.

 

o sono A. Camastro e quando ti ho conosciuto, tu già esistevi. Il tuo titolo”Finestre Aperte” per me ha un grande significato: è come un invito che porgi ad entrare nel tuo mondo. Tu hai rappresentato per tanti anni la nostra scuola e ti auguro di vivere ancora per anni e anni. Le tue pagine hanno raccontato esperienze e storie accadute ai bambini di questa scuola.